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Interlabor




I CONTENUTI DI QUESTA SEZIONE SONO IN AGGIORNAMENTO

Articolazione
del progetto




  • Premessa



  • Situazione della Scuola e destinatari del Progetto



  • Bisogni
    degli utenti e obiettivi del Progetto



  • Organizzazione del Laboratorio di Italiano L2



  • Metodologia



  • Contenuti



  • Altre attivita' connesse al Laboratorio>





Premessa

Multiculturalita', integrazione culturale, tolleranza civile ed altre espressioni simili sono molto diffuse, ma nessuna di esse corrisponde alla corretta impostazione del problema connesso alla crescita di una società in continua trasformazione per la presenza di gruppi etnici diversi.

Bisogna, invece, parlare di „interazione‰ nel significato più autentico della parola, se si vuole dare un contributo reale alla creazione di una società nuova, basata sulla convivenza civile e sull'arricchimento culturale di tutti.

Si tratta di un rapporto tutto da costruire, con coraggio e pazienza, impegnandosi seriamente e nel modo giusto già con i ragazzi in età scolare, per creare cosi' le basi per la crescita di tutta la società.

Per avere un quadro delle difficoltà che comporta il voler restare a contatto in modo costruttivo con la realtà del nostro tempo, basterebbe seguire costantemente i dati sull'immigrazione forniti dagli Enti locali, che variano notevolmente di giorno in giorno.

Il territorio di Campi Bisenzio conosce bene tutti i problemi connessi allâimmigrazione da Paesi extraeuropei e dai Paesi dell'Est ed ha cercato sempre di risolverli con umanita', tolleranza e spirito d'accoglienza; ma quando l'immigrazione e' cosi' massiccia come quella cinese, l'impatto è tale che mette in crisi anche quelle strutture che sembravano consolidate e richiede un continuo aggiornamento degli interventi.

E' inevitabile, in questi casi, che la radicale eterogeneita' di etnie tenda a creare un sovrapporsi disarmonico di civiltà, a suscitare un clima di reciproca diffidenza e a dar vita a singole comunità con regole proprie, in lotta lâuna con l'altra. In tal modo si va proprio in senso contrario rispetto a ciò che è richiesto ad una società civile

La scuola media statale Garibaldi Matteucci, per dare risposte concrete ai bisogni del territorio, ha inserito nel POF d'Istituto proprio l'interazione tra alunni extracomunitari ed italiani come un obiettivo cardine dell'attivita' educativa e didattica, mirando a creare una nuova comunità nella quale abbia grande importanza la condivisione di valori civili universali, nel rispetto delle singole specificità.

Situazione della Scuola e destinatari del Progetto

La Scuola Media Garibaldi Matteucci, nata dal dimensionamento delle Scuole Medie Garibaldi e Matteucci, entrambe operanti nel territorio di Campi Bisenzio, conta nell'anno scolastico 20006/2007 36 classi (12 prime, 12 seconde, 12 terze), un numero complessivo di alunni di cui 185 stranieri.

Ecco la loro distribuzione nelle due sedi scolastiche:

Scuola media Garibaldi

Alunni

Cina

Albania

Peru'an

Seycelles

Pakistan

Romania

Ucraina

Marocco

Serbia

Moldavia

Sri Lanka

Totale

Media

20

2

1

-

-

3

1

1

1

-

1

30

Media

16

2

1

-

-

-

-

4

-

1

-

24

Media

20

3

1

1

1

3

-

1

-

-

-

30

Totale

56

7

3

1

1

6

1

6

1

1

1

84

Scuola media Matteucci

Alunni

Cina

Albania

Romania

Ucraina

Marocco

India

Serbia

Kossovo

Moldavia

Columbia

Totale

Media

34

5

1

2

1

1

1

-

-

-

-

45

Media

22

2

-

-

-

2

-

1

1

1

-

29

Media

22

1

-

1

-

1

-

-

-

-

1

26

Totale

78

8

1

3

1

4

1

1

1

1

1

101

Bisogni degli utenti e obiettivi del Progetto

L‚esperienza di questi ultimi anni ha evidenziato che il bisogno fondamentale per gli alunni stranieri resta l'apprendimento della lingua italiana, sia per gli usi funzionali sia per un approccio costruttivo alla lingua di studio.

L'attivazione di un Laboratorio per l'insegnamento/apprendimento dell'Italiano come L2 , quindi, indispensabile per due motivi:

- perche' gli alunni stranieri possano essere seguiti in un percorso specifico;

- perche' si possa realizzare, tra alunni italiani e alunni stranieri, quella interazione auspicata e necessaria, ma non realizzabile senza le adeguate e debite risorse.

Le attivita' previste nel presente progetto sono finalizzate al conseguimento dei seguenti obiettivi previsti dal POF dâIstituto:

Permettere agli alunni stranieri:

- di apprendere la Lingua italiana come strumento di comunicazione e di acquisizione delle conoscenze ;

- di mantenere e potenziare la conoscenza di se', della propria specifica identità per interagire e collaborare con gli insegnanti e i compagni nelle attività scolastiche.

Stimolare gli alunni italiani:

- ad acquisire la consapevolezza delle diversite' come possibilità di confronto di scambio e di crescita culturale;

- ad interagire con i compagni stranieri nella costruzione di un gruppo - classe in cui le potenzialita' e le capacità individuali acquistino più valore.ockquote>

Permettere alla scuola:

- di realizzare un piu' costruttivo e realistico inserimento degli alunni stranieri e delle loro famiglie nella comunità scolastica;

- di aprirsi alla realta' sociale e territoriale per fondare, tra tutti gli alunni, la coscienza dei diritti civili e sociali, base di ogni coscienza civica consapevole.

Organizzazione

Il numero di alunni stranieri e' rilevante, le loro situazioni individuali sono assai diverse e, di conseguenza, molto diversi sono i livelli di partenza linguistici.>

L'organizzazione del Laboratorio, pertanto, deve tener conto di queste disparità che richiedono necessariamente la suddivisione degli alunni per gruppi di livello.

I livelli ipotizzabili e utili sembrano tre:

alunni che non hanno nessuna conoscenza e competenza della lingua italiana e devono essere alfabetizzati;

alunni che hanno conoscenza e competenze di base della lingua funzionale, con riferimento al vissuto personale e quotidiano;

alunni che hanno conoscenza e competenza piu' estesa e consapevole della lingua italiana e posso essere avviati allâuso di essa come strumento di studio.

La divisione degli alunni in tre gruppi di livello comporta una certa complessita' nell'organizzazione dell'orario delle lezioni, alla quale la Scuola, in regime di autonomia, ha ovviato con una nuova organizzazione scolastica basata sulla flessibilità dellâorario e sulle ãclassi aperteä.

Riflessione sull'esperienza precedente

La suddivisione in gruppi di livello, attuata negli anni scolastici precedenti, ha permesso un lavoro piu' articolato e vicino agli interessi degli alunni, una maggior possibilità di comunicazione e d'interazione tra alunni ed insegnanti e il raggiungimento di progressi per tutti gli alunni, sia sul piano della partecipazione e del coinvolgimento emotivo, sia sial piano didattico.

La formazione di gruppi meno numerosi e piu' omogenei ha favorito la produzione orale, che costituisce sempre la difficoltà maggiore della comunicazione verbale per gli alunni stranieri.

Ci si avvale della preziosa collaborazione della mediatrice culturale cinese, una per ogni plesso, nominata dal Comune, sia per i necessari chiarimenti nella comunicazione scuola-famiglia, sia per un efficace appoggio agli alunni nel loro difficoltoso processo d'apprendimento.

Approccio metodologico

Sul piano metodologico occorre prediligere, a tutti livelli, l'approccio comunicativo che avvii lo studio dellâitaliano partendo da situazioni reali; e' fondamentale, infatti, stimolare il bisogno dell'alunno di esprimersi, di interagire, di chiedere, di apprendere.

La riflessione metalinguistica sulle strutture e le norme da apprendere, quindi, non sarà intesa come fine dello studio dell‚italiano, ma come strumento per un suo più corretto uso comunicativo.

L'attività del Laboratorio, seppur organizzata in modo autonomo secondo le necessità individuate nei diversi gruppi, dovrà essere correlata alle attività didattiche delle classi.

Contenuti dell'insegnamento

I contenuti dell'insegnamento saranno, ovviamente, individuati secondo le necessita' reali che si presenteranno nei gruppi del Laboratorio.

Seguendo l'esperienza degli anni scolastici precedenti, sembra opportuno utilizzare dei testi che in qualche modo facilitino l'avvio e l'organizzazione del lavoro. Alcuni di questi testi, presenti sul mercato editoriale, infatti, offrono dei materiali già strutturati, adeguati all'età degli alunni e piacevoli per la veste editoriale, che perciò costituiscono uno stimolo alle attività di comprensione e produzione richieste agli alunni.

L'esigenza di materiali di lavoro adeguati all'intervento didattico cui la scuola mira non è, però, soddisfatta completamente dal mercato editoriale. A tale scopo gli insegnanti della scuola hanno già dato avvio, per diverse discipline, alla produzione e alla raccolta di materiali specifici, che costituiranno la base per l'apprendimento di contenuti, linguaggi e lessico specifico della lingua di studio.

Attività connesse al laboratorio di italiano

Le attivita' del Laboratorio costituiscono la parte più importante del Progetto interculturale della scuola, ma non lo esauriscono.

Il Progetto, pertanto, si articolerà secondo momenti e interventi diversi, indirizzati ad aprire la scuola al territorio, a permettere comunicazione e conoscenza fra le diverse realtà sociali, a favorire la comunicazione scuola-famiglia.

A tale scopo la Scuola, per quanto di sua competenza, provvederà:

a formulare la richiesta allâAmministrazione Comunale perche' garantisca la presenza del mediatore culturale, indispensabile perché favorisce una comunicazione più stretta tra la scuola, gli insegnanti e le famiglie, ai fini di un intervento didattico e culturale di interazione fra la realtà degli alunni stranieri e italiani;

a fissare incontri tra genitori degli alunni stranieri e gli insegnanti, con il sostegno del mediatore culturale;

a realizzare le attivita' programmate dalla Commissione intercultura e proposte ai Consigli di classe;

a programmare attivita' didattichedi supporto, in orario straordinario, da parte di alcuni insegnanti, per il potenziamento della conoscenza e dell'uso della lingua italiana attraverso le loro specifiche discipline.



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Tutti i diritti riservati.

Autore: amministratore - Pubblicato il: 2006-09-08 (1004 letture)

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