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Centro Territoriale Permanente
per la formazione
e l’istruzione in età adulta

 Il C.T.P. di Campi Bisenzio è un luogo di lettura dei bisogni, di progettazione, di concertazione, di attivazione e di sviluppo delle iniziative di istruzione e formazione in età adulta: infatti esso promuove un’azione interistituzionale coordinando le offerte di istruzione e formazione programmate sul territorio, organizzate verticalmente nel sistema scolastico e orizzontalmente con le altre agenzie formative per dare un'adeguata risposta alla domanda proveniente sia dal singolo,  sia da istituzioni,  sia dal mondo del lavoro.

Il C.T.P. si muove nell’ambito del lifelong learning e cura l’organizzazione di un’offerta integrata fra il sistema scolastico e il mondo del lavoro, rivolta ai cittadini in età adulta e avente per obiettivo la formazione di competenze personali di base nei diversi campi.

Il C.T.P. opera nel distretto 10 che comprende tutto il comune di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Calenzano e interviene nelle seguenti aree:

 

1)     Formali                     

a)                Alfabetizzazione (scuola primaria)

b)                licenza media

 

2)    - Non formali                       

a)                cultura generale

b)                corso di letteratura italiana

c)                 alfabetizzazione livello 0 (rivolto ad analfabeti in lingua madre e in L2)

d)                alfabetizzazione e approfondimento nel campo dell’informatica

e)                lingua inglese (1°, 2° e 3° livello)

f)                  corsi di arte e ceramica

g)                storia locale “La paglia”, “Lettura del territorio”

h)                corso di teatro

i)                  percorso di lettura sul cinema

 

La sede del Centro Territoriale Permanente è dislocata presso la Scuola Media Statale “Garibaldi-Matteucci” e i corsi di Alfabetizzazione (scuola primaria) si tengono nei locali dell’ ex ufficio postale di San Donnino.

  

GLI OPERATORI

 

Per lo svolgimento delle attività formative sono impegnati operatori specializzati:

 

·                   operatori impegnati a tempo pieno (docenti di ruolo titolari EDA)

·                   docenti impegnati a tempo pieno o parziale su progetti

·                   operatori impegnati a tempo parziale con contratto d’opera  docenti ed esperti)

  

Essi sono impegnati nelle funzioni di:

 

·                   programmazione

·                   progettazione

·                   docenza

·                   tutoraggio

·                   rapporti con enti esterni

 

FINANZIAMENTI

 

Il C.T.P. utilizza risorse finanziarie provenienti da diversi sistemi e da diversi agenti.

In particolare le risorse sono messe a disposizione da:

·                   Stato

·                   Enti Locali

·                   Unione Europea

  

IL TERRITORIO

 

Il C.T.P. opera nel distretto 10 che comprende i Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Calenzano. Il contesto socio culturale nel quale il C.T.P. si trova ad operare risulta estremamente eterogeneo. Pertanto, prima di stabilire le finalità, gli obiettivi e gli strumenti atti ad intervenire su tale contesto, è necessario prendere in esame i vari tipi di utenza ai quali il progetto si rivolge, al fine di rispondere in maniera sempre più ampia ed efficace ai bisogni emergenti sul territorio.

Tale eterogeneità risulta composta da:

 

1.      analfabeti stranieri  in lingua madre e in lingua italiana, quindi  sprovvisti di titolo di studio e di abilità di base

2.      studenti stranieri extracomunitari che hanno conseguito un titolo di studio nel paese d’origine e che intendono acquisire le competenze di base della lingua italiana per le necessità quotidiane

3.      studenti stranieri che hanno già acquisito le prime competenze della lingua italiana e che intendono approfondire e migliorare le proprie capacità linguistiche

4.      studenti stranieri che, pur avendo una buona competenza in lingua italiana, desiderano conseguire il diploma di scuola media anche in prospettiva di un diverso collocamento nel mondo del lavoro

5.      persone come: stranieri, giovani in obbligo formativo che non hanno conseguito la licenza media entro il 15° anno di età, anziani e analfabeti di ritorno, adulti privi di licenza media che, trovandosi in situazione di disagio nell’ambito della società, incontrano maggiori difficoltà di inserimento anche nel mondo del lavoro

6.      adulti con specializzazione e/o titolo di studio medio- alto che chiedono di ampliare e arricchire le proprie conoscenze, sia per motivazioni personali sia per l’acquisizione di maggiori competenze da spendere in ambito lavorativo.

7.      persone in situazione di handicap

  

OBIETTIVI  GENERALI

 Nell’ambito delle finalità generali della scuola volte a promuovere la crescita della persona adulta attraverso la formazione continua si intende sviluppare  le potenzialità:

·                   lavorative

·                    sociali

·                    comunicative

·                    cognitive

·                   artistiche

  Il C.T.P. intende promuovere il riconoscimento delle diversità, sia attraverso il recupero degli svantaggi dovuti a situazioni personali e/o socio culturali sia attraverso la valorizzazione dei saperi già posseduti e delle competenze acquisite.

 

OBIETTIVI FORMATIVI

 

1.      far acquisire le conoscenze di base, anche attraverso i nuovi canali di comunicazione del sapere, per il conseguimento del titolo di Licenza Media al fine di favorire l’inserimento nella realtà lavorativa e di modificare positivamente l’atteggiamento dell’utente nei confronti delle continue trasformazioni della realtà circostante

2.      favorire la conoscenza di sé e dell’altro per migliorare l’approccio col mondo esterno e le competenze comunicative

3.      ampliare e potenziare le conoscenze personali per poter costruire nuove competenze

4.      far riscoprire le radici storiche, letterarie, linguistiche e le tradizioni del nostro Paese

5.      favorire l’apprendimento dei nuovi linguaggi per rispondere in modo efficace ai continui cambiamenti della società e del mondo del lavoro.

6.      favorire l’acquisizione di una competenza multilinguistica e multiculturale per comunicare in più lingue e interagire con culture diverse

7.      promuovere il diritto alla salute

8.      promuovere il riconoscimento dell’ambiente come un unico ecosistema equilibrato che l’uomo ha il dovere di vivere in maniera consapevole e in collaborazione con tutte le altre forme di vita

9.      favorire la conoscenza storica, artistica, urbanistica, culturale, naturalistica del territorio per una migliore fruizione dell’ambiente

10. realizzare progetti sulla continuità educativa e didattica nei processi di formazione al fine di orientare i corsisti verso percorsi di istruzione superiore

11.  conoscere e comprendere regole e forme della convivenza democratica e dell’organizzazione sociale,favorire la consapevolezza della propria identità culturale

12.  favorire la conoscenza e lo scambio culturale fra corsisti di etnie diverse

13.  sviluppare l’integrazione tra i percorsi di Alfabetizzazione, di scuola Media e di formazione culturale

14.  stimolare la creatività, sviluppare le potenzialità di ognuno attraverso la conoscenza e l’utilizzo di differenti tipi di tecniche pittoriche e decorative e di diverse tecniche di produzione letteraria.

    

PUBBLICIZZAZIONE

 

L’attività di pubblicizzazione è una fase preliminare determinante, poiché è anche in questo momento che si qualifica l’offerta del centro territoriale, nella presentazione delle attività e nel richiamo che esso è in grado di esercitare su quella parte della popolazione che, non essendo più obbligata a frequentare la scuola, farà una scelta libera e quindi più rispondente al soddisfacimento degli interessi personali.

 

L’azione promotrice delle attività avviene attraverso:

 

·                   mezzi di diffusione locale (volantini, opuscoli, locandine, quotidiani )

·                “passaparola”

 

RAPPORTI CON SOGGETTI ESTERNI

 

Per meglio rapportarsi con gli Enti Locali, con i Ministeri e per poter accedere ai progetti istituiti dal Fondo Sociale Europeo, il CTP ha avviato la procedura di accreditamento presso la Regione Toscana. Tale procedura ha avuto esito positivo in quanto è stato concesso l’accreditamento provvisorio previsto dalle direttive per i seguenti ambiti: formazione dell’obbligo, formazione superiore, formazione continua. Tale accreditamento è stato concesso con decreto n. 5937 del 12/10/2004 e permette alla sede operativa di pubblicizzare sé stessa come sede accreditata dalla Regione Toscana per gli ambiti sopra indicati.

E’ stata avviata anche la procedura per ottenere la Certificazione di Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000.

Il centro ha aderito alla rete regionale dei CTP della Toscana.

 

ACCOGLIENZA ORIENTAMENTO FLESSIBILITA’

 

Nel periodo iniziale viene dato ampio spazio alle attività di accoglienza, ascolto e orientamento.

Nella prima fase di accoglienza i docenti per mezzo di colloqui individuali raccolgono elementi allo scopo di far emergere le risorse, i bisogni, le aspettative e gli interessi di ciascun utente. All’interno delle risorse personali vengono individuati crediti o debiti culturali sulla base delle esperienze formative e di lavoro di ciascuno.

Tenendo conto di tutti questi elementi, il C.T.P. negozia con ciascun iscritto il percorso di istruzione e formazione. Tale percorso è reso esplicito e formalizzato attraverso  l'accettazione e sottoscrizione di un regolamento interno e la compilazione di un libretto personale  redatto dai docenti in base alla  Direttiva n° 22 del 6-2-2001 .

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, l’utente dovesse interrompere la frequenza, i crediti formativi acquisiti non vanno perduti ma sono riconosciuti e potranno essere utilizzati anche in periodi futuri; l’orientamento programmatico del C.T.P. infatti è sempre più indirizzato verso la “modularità” che meglio permette percorsi formativi, attraverso scelte personali, anche di segmenti di formazione. 

L’orario è programmato periodicamente e prevede anche per gli insegnanti una flessibilità  resa possibile dall’art.5 dell’Ordinanza Ministeriale n. 455 del 29-07-1997 e necessaria a gestire modelli organizzativi non rigidi.

 

TUTORAGGIO

 

Gli operatori del centro esplicano la loro attività di tutoraggio attraverso:

·                   l’accoglienza

·                   orientamento