SCUOLA MEDIA MATTEUCCI
RELAZIONE
1.
Premessa
2. I problemi rilevati
3. Gli interventi necessari
4. I tempi di esecuzione e la metodologia operativa.
5. La spesa necessaria.
1.
PREMESSA
In
base all’Intesa fra Stato e Regioni (Intesa Rep.
7/CU del 28.01.2009) Il Provveditorato alle Opere
Pubbliche ha effettuato, assieme a tecnici del Comune,
sopralluoghi in tutti gli edifici scolastici per
verificare se vi fossero situazioni di pericolosità
negli elemento definiti “non strutturali”
(controsoffitti, parapetti, rivestimenti, intonaci,
ecc..)
Da questi è emersa una situazione di particolare
pericolosità nella scuola media Matteucci che, a
seguito di segnalazione da parte del Provveditorato, ha
comportato la necessità di interdire l’accesso
all’edificio della palestra, del 1° piano
dell’intero edificio scolastico, oltre a
transennare il suo perimetro (Ordinanza sindacale n.
179 /2010).
Poiché i problemi rilevati interessavano, oltre agli
elementi non strutturali, anche e soprattutto quelli
strutturali (struttura di copertura dell’
edificio della palestra e dell’edificio della
scuola) questo Ufficio ha ritenuto necessario fare
intervenire il Dipartimento di Ingegneria Civile ed
Ambientale dell’Università degli Studi di
Firenze.
A quest’ultimo proposito è da far presente che,
ancor prima che si manifestassero i problemi nella
scola Matteucci, questo Ufficio già aveva contattato
tale Dipartimento per le verifiche sismiche degli
edifici comunali (scuole, uffici, sedi istituzionali)
costruiti prima del 1984.
Per chiarezza si fa presente che quest’ultime
verifiche riguardano il comportamento strutturale
dell’intero edificio, devono obbligatoriamente
essere effettuate entro quest’anno in base
all’Ordinanza P.C.M. n. 3274 del 20.03.2003, e
sono del tutto indipendenti da quelle condotte dal
Provveditorato, relative alla sicurezza degli elementi
non strutturali.
Il Prof. Ing. Andrea Vignoli, responsabile scientifico
del gruppo di lavoro istituito per le verifiche
sismiche, ha convenuto sulla pericolosità della
struttura del tetto e del controsoffitto, evidenziando
anche altri aspetti critici (tra i quali di rilievo la
mancanza di collegamento in sommità fra le strutture in
elevazione).
Conseguentemente è stata inserita nella convenzione con
l’Università (già approvata), oltre alle
verifiche sismiche, anche la redazione delle linee
guida per la redazione del progetto esecutivo degli
interventi necessari ad ovviare ai problemi rilevati.
2.
I PROBLEMI RILEVATI.
I
solai di copertura dell’edificio della palestra e
dell’edificio della scuola sono costituiti da
tavelloni dello spessore di cm. 5 e delle dimensioni di
cm. 25 x 40 tra loro murati a stretta con malta di
cemento, armata ,nella direzione longitudinale, con
ferri di risibile diametro ( 3 o 4 mmm.).
I solai poggiano su arcarecci, posti ad interasse di
circa mt. 2, costituiti da una struttura reticolare in
acciaio, che a loro volta poggiano su delle capriate,
anche queste costituite costituite da una struttura
reticolare in acciaio.
Le caratteristiche costruttive dei solai di copertura,
se così si possono definire, e l’interasse degli
arcarecci su cui appoggiano, sono tali da renderli del
tutto inadeguati ai sovraccarichi variabili che
dovrebbero sopportare ( per legge 150 Kg./mq.).
La situazione delle strutture in acciaio su cui questi
appoggiano (arcarecci e capriate) non è migliore.
Infatti tali elementi strutturali sono costituiti da
profilati in acciaio di ridotte dimensioni, peraltro
non sempre correttamente assemblati, che, in alcuni
casi, già presentano delle deformazioni.
La situazione dei controsoffitti del 1° piano
dell’edificio scolastico è anche peggiore.
Questi sono infatti costruiti come i solai del tetto,
ma quel che rende peggiore la loro situazione risiede
nel fatto che sono appesi – con fil di ferro
– a dei profilati in acciaio sostenuti dalla
catena delle capriate del tetto.
3.
GLI INTERVENTI NECESSARI.
Con
il Prof. Vignoli è stato convenuto di sostituire
completamente la struttura del tetto ed i
controsoffitti.
Tale soluzione, dopo adeguate valutazioni, è risultata
infatti la più conveniente rispetto
all’alternativa di consolidare le strutture
esistenti, con il vantaggio, in più, di poter essere
eseguita nel breve periodo di interruzione
dell’attività didattica.
In sostanza:
verranno
sostituiti i solai di copertura con pannelli tipo
ondulit, costituiti da due fogli di lamiera grecata con
interposto materiale coibente dello spessore di circa
cm. 5.
Tali
pannelli, più leggeri dell’attuale solaio,
consentono, oltre ad un notevole miglioramento
dell’isolamento termico, di sopportare
agevolmente i carichi previsti dalla vigente normativa.
verranno
montate nuove capriate e nuovi arcarecci, costruiti con
profilati di acciaio di adeguate caratteristiche, su
cui verranno posati i pannelli di copertura.
alla
sommità delle murature, tra le capriate ed il
controsoffitto, verrà posta in opera una struttura
reticolare piana, anche questa realizzata con profilati
in acciaio.
Quest’ultima
struttura, suggerita dal Prof. Vignoli consente un
importante miglioramento del comportamento
dell’intero edificio sotto l’azione di un
evento sismico.
La sua funzione è infatti quella di collegare la
sommità delle strutture verticali, rendendole solidali,
ed obbligandole a subire gli stessi spostamenti nel
caso di un sisma.
Strutture verticali che, come nel nostro caso, non fra
loro collegate, possono subire in sommità spostamenti
diversi, e nel caso di un loro reciproco
allontanamento, la caduta delle strutture che sopra vi
insistono. A questo fenomeno è da riferirsi la maggior
parte dei casi di rovina dei solai e delle coperture
degli edifici in caso di sisma.
verrà
infine posto in opera un controsoffitto leggero (in
cartongesso o similare).
Si
precisa che l’intervento descritto si inquadra
come intervento di miglioramento sismico e che, come
precisato dal Prof. Vignoli, è compatibile con
eventuale successivo intervento di adeguamento sismico
dell’edificio.
4.
I TEMPI DI ESECUZIONE E LA METODOLOGIA OPERATIVA.
Entro
la fine del mese di luglio sarà disponibile il progetto
esecutivo degli interventi dopra descritti.
La gara di appalto potrà essere indetta ai primi del
mese di settembre e l’aggiudicazione potrà
avvenire entro la fine dell’anno.
I lavori potranno essere consegnati all’Impresa
all’inizio del prossimo anno.
Da gennaio a giugno, l’Impresa dovrà:
montare
un tavolato in tutto il 1° piano della scuola ad una
quota inferiore di 1 – 1,5 mt. rispetto a quella
del controsoffitto, in modo da poter rimuovere
quest’ultimo in condizioni di assoluta sicurezza
e senza recare pregiudizio alle attività didattiche che
si svolgeranno al piano inferiore;
effettuare
un rilievo di dettaglio della sommità delle murature in
modo da poter ordinare le strutture in acciaio (
reticolare piana, capiate ecc….) che dovranno
pervenire in cantiere, entro giugno, già parzialmente
assemblate e trattate (zincatura).
Si è
infatti convenuto con il Prof. Vignoli di prevedere una
metodologia operativa che riduca al minimo il tempo
occorrente per la loro posa in opera. Le strutture, in
parte già assemblate, dovranno essere tali da
consentirne il reciproco collegamento con semplice
bullonatura.
approvvigionarsi
degli altri materiali necessari (pannelli di copertura
ecc…….).
Solo
così, già disponendo a giugno di tutto il materiale
occorrente, in parte già lavorato, sarà poi possibile
nel breve periodo di interruzione dell’attività
didattica, eseguire e completare l’intervento di
cui trattasi.
5. LA SPESA NECESSARIA.
A – intervento di sostituzione del controsoffitto
e della copertura.
Il
costo per tale intervento è stato stimato in
collaborazione con l'ing. Vignoli della Facoltà di
Ingegneria, e risulta pari a € 1.900.000,00
B
– intervento di rifacimento dell'impianto termico
Il
costo per tale intervento è stato stimato pari a €
200.000,00
Si fa notare che questo intervento deve precedere o
essere eseguito contestualmente al precedente in quanto
alcune componenti dell'impianto termico sono dislocate
nel sottotetto e il loro mantenimento in opera non
risulta attuabile
C
– intervento di rifacimento degli intonaci
esterni
Il
costo per tale intervento è stato stimato pari a €
400.000,00
Il
tutto per un totale di € 2.500.000,00
Gli importi sopra indicati sono comprensivi, non solo
dei lavori, ma anche di tutte le altre spese, nessuna
esclusa, che occorreranno (IVA, spese tecniche, ecc.).
26.05.2010
Ing. Andrea Bichler
Comunicazioni Scuola-Famiglia
SCUOLA
ISTRUZIONE SECONDARIA DI 1°GRADO
“GARIBALDI-MATTEUCCI”
Via B.Buozzi 65 – 50013 Campi B. (FI)
Tel. 055-890780 fax 055-890810 e.mail:
fimm55400e@istruzione.it
Campi
Bisenzio, 21 aprile 2010
Prot. n. 1749/C44
Oggetto: chiusura parziale dell’edificio della
sede “Matteucci”
Ai
Genitori della sede Matteucci
Carissimi Genitori,
Convinto come sono che il buon rapporto Scuola-Famiglia
sia alla base di ogni progetto educativo e che esso
debba essere improntato sulla massima trasparenza, vi
scrivo per illustrarvi i motivi che hanno portato alla
chiusura della palestra e del primo piano
dell’edificio della sede Matteucci.
Prima, però , mi corre l’obbligo di eliminare
ogni allarmismo e confutare con decisione
l’informazione errata che circola nella comunità
di Campi, secondo la quale l’edificio
rischierebbe di crollare.
Non è così: l’edificio non corre alcun rischio di
crollo.
Ma,
allora, perché l’edificio è stato dichiarato
parzialmente inagibile?
Per
rispondere con chiarezza a questo interrogativo,
occorre che faccia obbligatoriamente riferimento al
grave incidente accaduto nel liceo
scientifico "Charles Darwin " di Rivoli, comune
della prima cintura torinese, il 28 novembre 2008. Il
crollo del controsoffitto di un'aula dell'istituto ebbe
gravi conseguenze: il bilancio fu di uno studente morto
e di una ventina di feriti, di cui due in gravi
condizioni.
In
conseguenza di questo tragico avvenimento, nella
Conferenza Unificata del 28 gennaio 2009, Governo,
Regioni , Province autonome di Trento e Bolzano,
autonomie locali hanno raggiunto
un’
“Intesa Istituzionale sugli indirizzi diretti a
prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di
rischio connesse alla vulnerabilità di elementi anche
non strutturali negli edifici scolastici”.
L’Intesa prevedeva, tra l'altro, la costituzione,
presso ciascuna Regione, di appositi Gruppi di lavoro,
composti da rappresentanze degli Uffici Scolastici
Regionali, dei Provveditorati Interregionali alle Opere
Pubbliche, dell'ANCI, dell'UPI e dell'UNCEM, con il
compito di costituire apposite squadre tecniche
incaricate di effettuare sopralluoghi sugli edifici
scolastici del rispettivo territorio.
I
predetti sopralluoghi sono stati effettuati anche sugli
edifici della sedi Matteucci e Garibaldi. In
particolare l’edificio della sede Matteucci, che
è stato costruito negli anni ’30 del secolo
scorso, è stato sottoposto ad un’ispezione molto
accurata da cui è emerso che:
Il
solaio di copertura della palestra rivela una debolezza
strutturale.
Tutto
il controsoffitto del piano primo dell’intero
edificio è stato costruito con le stesse tecniche del
solaio di copertura della palestra e, pur non rilevando
distacchi di intonaci evidenti, non dà ampie garanzie
di sicurezza. In conseguenza di quanto emerso dai
sopralluoghi dei tecnici incaricati dal Provveditorato
Interregionale alle Opere Pubbliche e dal Comune di
Campi Bisenzio, il Responsabile del Servizio, Ing.
Renzo Renai, ha ritenuto necessario, in forma
precauzionale e preventiva, provvedere alla chiusura
del primo piano dell’edificio e della palestra e
alla transennatura del perimetro esterno
dl’edificio per riparare alunni, personale della
scuola e passanti dalla caduta degli intonaci dei muri,
dovuta ad evidenti screpolature,.
Alla
decisione dell’Ing. Renai è seguita la necessità
di trovare in tempi rapidissimi una sistemazione alle
undici classi ubicate nelle aule del primo piano
dell’edificio e riorganizzare in maniera
accettabile le attività didattiche di Scienze Motorie e
Sportive.
Mi
sono incontrato più di una volta con
l’Amministrazione comunale nelle persone del
Sindaco, dell’Assessore alle Attività Educative e
dell’Assessore ai Lavori Pubblici, offrendo la
mia collaborazione per trovare insieme soluzioni
ottimali in una situazione di emergenza come quella che
si è venuta a creare. Come tutti sapete, alcune classi
sono state dislocate al piano terra, altre presso il
Centro Territoriale Permanente trasformando in aule
spazi solitamente usati per attività di supporto alla
didattica (laboratori, biblioteca, aula di musica) e
utilizzando alcune aule destinate agli alunni del
CTP.
Si
deve prendere atto che non si poteva fare di più e che,
comunque, è stata garantita una normale prosecuzione
dell’anno scolastico che sta volgendo al
termine.
Il
Sindaco e gli Assessori interessati, unitamente ad un
tecnico del Comune, hanno partecipato al Collegio dei
Docenti e al Consiglio d’Istituto per rassicurare
i docenti e la rappresentanza dei genitori riguardo
all’impegno dell’Amministrazione di
provvedere con urgenza e nei tempi necessari al
ripristino delle condizioni di sicurezza.
Nessuno
ha la bacchetta magica per risolvere dall’oggi al
domani un problema così grave, ma voglio essere
fiducioso e credere che con l’impegno e la
collaborazione di tutti si riesca,
nell’immediato, ad attutire i disagi. Mi auguro
altresì che l’ Ente Locale trovi le risorse per
rendere la sede Matteucci più sicura e in grado di
offrire un servizio di qualità, come si è cercato di
fare sempre.
Il
Dirigente scolastico Prof. Severino Loiero
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